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5 attività vincenti (e quelle flop)

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5 attività vincenti (e quelle flop)

La pandemia di coronavirus ha conosciuto vincitori e vinti, come in ogni grande crisi economica che si rispetti. ODM Consulting, società di consulenza di GI, ha fotografato la variazione registrata a livello retributivo in Italia nel 2020, elencando quali sono state le cinque attività che sono riuscite a superare meglio la pandemia, e le altre cinque attività che sono invece uscite con le ossa rotta dopo l’arrivo del coronavirus. Volendo anticipare la graduatoria che segue, è possibile affermare come a trarne maggiore vantaggio è stato il settore della grande distribuzione organizzata, mentre a soffrire di più sono l’automotive e la moda.Le prime cinque attività che sono uscite meglio dalla crisi dovuta al CovidPrimo posto per i corrieri, i trasportatori e il personale che lavora nella logistica. Seconda posizione, invece, per la grande distribuzione, in particolare collegata alla vendita degli alimentari. Sul gradino più basso del podio si piazza la farmaceutica, che grazie all’arrivo del vaccino continuerà a incrementare i propri guadagni. Anche il settore dell’alimentare ha conosciuto un periodo tutto sommato positivo, nonostante l’Italia sia rimasta sott’acqua (tra virgolette) a causa del coronavirus, con migliaia di lavoratori che guardano al futuro con grande incertezza. Quinta posizione, infine, per il settore collegato a quello dell’energia elettrica, gas e acqua. Secondo quanto stimato dalla ODM Consulting, l’aumento della retribuzione media è stato pari a quasi 600 euro per ciascuna delle professioni elencata qui sopra.Le peggiori cinque attività in Italia nel 2020 a causa del CovidA perdere maggiormente è il personale inserito nel settore del commercio al dettaglio, con un calo di quasi 500 euro nelle buste paga. In calo anche gli stipendi dei dipendenti che lavorano presso l’industria dell’abbigliamento/moda, così come sono in ribasso i pubblici esercizi e il settore dell’alberghiero. Ultima posizione, infine, per il tessile, con una diminuzione media che si attesta attorno ai 300 euro.Vedi anche: Coronavirus, i settori delle PMI dove si perderanno più posti di lavoro in Italia[email protected]


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