BERT: cosa sta cambiando nella SEO? | Web AlchLab | Servizi SEO & Web Agency

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Home / Blog / Seo-Google / BERT: cosa sta cambiando nella SEO? Tags: algoritmi, bert, google, seo Web AlchLab | Servizi SEO & Web Agency Bologna | Novembre 14, 2019. Posted in Blog, Seo-Google Dopo poco più di 20 giorni dal rilascio ufficiale di BERT, il nuovo algoritmo di Google, è opinione comune che stiamo per vivere un cambiamento epocale. Sembra che questa novità rappresenti un passo avanti incredibile nella comprensione degli intenti di ricerca degli utenti. Ma in pratica che cos’è BERT? Cosa cambierà nelle attività di comunicazione e SEO? Scopriamo le risposte! Che cos’è BERT? BERT è l’acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers. Si tratta di un algoritmo open-source che aiuta Google a capire meglio il contesto delle parole nelle query di ricerca. Questo algoritmo innovativo sfrutta il potenziale delle reti neurali per riconoscere schemi ricorrenti. Questa tecnologia è già in uso da tempo in applicazioni come la predizione dei trend finanziari o la categorizzazione delle immagini sulla base dell’esame del contenuto. Normalmente le reti neurali vanno “allenate” su dei pacchetti di dati per diventare precise: nel caso di BERT, questo training è stato fatto usando Wikipedia. BERT fa largo uso del Natural Language Processing, una branca dell’Intelligenza Artificiale che tenta di insegnare alle macchine a comprendere la comunicazione umana. Anche in questo caso, vediamo tutti i giorni applicazioni pratiche di questa tecnologia: i chatbot, gli strumenti di social listening e le parole suggerite mentre scriviamo sullo smartphone sono solo alcuni esempi. Come funziona BERT? L’elemento distintivo di BERT è la sua capacità di lavorare in modo bidirezionale. Ciò significa che l’algoritmo è in grado di esaminare una query o frase nella sua interezza, senza limitare l’analisi del contesto di una parola a quella immediatamente precedente o seguente. Le ricerche che fanno uso di frasi o query più conversazionali sono quelle che vedranno il maggiore impatto dell’uso del nuovo algoritmo. D’altra parte, difficilmente BERT interverrà in ricerche brandizzate o effettuate con frasi molto brevi. Quale sarà l’impatto sulla SEO? È doveroso dire da subito che BERT al momento funziona solo sulle ricerche in inglese. Non si sa quando verrà attivato anche sulle ricerche in altre lingue ma è meglio prepararsi all’impatto della novità sulla SERP! E come dovremmo prepararci? Come possiamo ottimizzare i nostri contenuti per questo nuovo algoritmo? La risposta è semplice: scrivendo bene. In che senso? Già da tempo Google insiste sul fatto che i contenuti devono essere utili e gradevoli per gli utenti che li leggono. L’attivazione di uno strumento in grado di comprendere meglio il contesto delle parole e gli intenti di ricerca delle persone non fa che confermare questa necessità! Ora è più che mai importante continuare a creare contenuti rilevanti per il nostro pubblico, concentrandoci sullo scrivere bene per le persone e non per i motori di ricerca. Questo è già il tuo approccio? Ottimo, non hai nulla di cui preoccuparti! Sei ancora legato a un approccio SEO che ruota intorno a keyword e testi “ottimizzati” per i motori di ricerca? Forse è il caso che tu riveda questo aspetto della tua comunicazione. BERT rappresenta una novità molto interessante ma che non deve spaventare. Anzi, è una grande opportunità per produrre contenuti di qualità e mettere al primo posto il nostro pubblico! Correlati


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