il ‘regalo’ per 17 famiglie

il 'regalo' per 17 famiglie

17 famiglie di Villamarzana, paese in provincia di Rovigo, si sono viste accreditare sul conto corrente 12mila euro. Non si è trattato di un errore e neppure di un regalo ma di una promessa fatta dal sindaco di questo piccolo paesino del Veneto, Claudio Vittorino Gabrielli, che già due anni fa aveva pensato di non far pagare la mensa scolastica ai bambini delle scuole primarie, che si erano iscritti al dopo scuola. Mensa gratis per i bambiniI 12mila euro che le famiglie si sono visti accreditare, rappresentano quindi due anni di buoni mensa promessi. Lo scorso anno il sindaco di questo paesino, aveva chiesto aiuto per trovare il denaro da restituire alle famiglie. Ad intervenire era stato anche Federtrasporti e un altro sponsor pronti a dare il loro contributo. L’idea di non far pagare la mensa scolastica ai bambini era nata, appunto, due anni fa per evitare lo spopolamento del paesino. In questo modo il sindaco aveva pensato alla mensa gratis per i bimbi delle elementari.Una storia a lieto finePoco dopo aver preso questa decisione, però, si era verificato un incidente sull’A13, vicino al paese del basso Polesine, e le forze dell’ordine chiesero un’area in cui ricoverare i mezzi di soccorso. Fu così aperto un parcheggio nella zona industriale ma, poco tempo, dopo due camionisti scaricarono nell’area 40 tonnellate di rifiuti e il sindaco dovette usare i 25mila euro promessi alle famiglie per lo smaltimento degli stessi. Dopo varie peripezie, grazie all’intervento di Federtrasporti, sono partite delle collette che hanno fatto in modo di recuperare la somma persa. “È con soddisfazione, che siamo a comunicarvi, di avere provveduto in questi giorni, alla restituzione dei costi, sostenuti per i buoni pasto della mensa scolastica, a favore delle famiglie degli alunni frequentanti la primaria. Grazie alla vostra generosità, è stato possibile per noi, mantenere la promessa fatta a suo tempo, riuscendo a coprire i costi sostenuti dai genitori dei bambini iscritti agli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020” si legge nella nota. Una storia a lieto fine che mostra anche il buono delle Amministrazioni comunali.


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